Concordato Preventivo Biennale 2025-2026: guida completa per imprese e professionisti
Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) rappresenta una delle principali novità introdotte dal legislatore in materia fiscale. Si tratta di un procedimento accertativo fondato su un patto tra imprese/professionisti e Fisco per concordare in anticipo, i redditi imponibili e il valore della produzione netta da assoggettare a tassazione per un periodo di due anni.
In cambio, chi aderisce beneficia di vantaggi fiscali e riduzione del rischio di accertamenti. Tuttavia, l'adesione richiede un'attenta valutazione: il CPB non è sempre conveniente e può variare in base al settore, al reddito e alla posizione fiscale del singolo contribuente.
COME FUNZIONA IL CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE
Il CPB si basa su una proposta che l'Agenzia delle Entrate formula per ciascun contribuente, utilizzando diversi elementi:
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andamento economico del settore di appartenenza;
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dati individuali e storici di redditività;
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risultati degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA);
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ulteriori informazioni disponibili all'Amministrazione finanziaria.
Se il contribuente accetta la proposta, per i due anni di riferimento (2025 e 2026) sarà tenuto a dichiarare e tassare il reddito concordato, indipendentemente da quello effettivamente prodotto.
TASSAZIONE E IMPOSTA SOSTITUTIVA
Il reddito concordato viene calcolato con le regole ordinarie del TUIR, ma escludendo alcune componenti straordinarie (come plusvalenze, sopravvenienze attive e passive, perdite su crediti, utili da partecipazioni e corrispettivi da cessione di clientela).
In ogni caso, il reddito non può essere inferiore a 2.000 euro.
Per rendere più vantaggioso il meccanismo, il legislatore ha introdotto un'imposta sostitutiva agevolata sul maggiore reddito concordato rispetto a quello dell'anno precedente:
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10% se il punteggio ISA è pari o superiore a 8;
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12% se compreso tra 6 e 8;
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15% se inferiore a 6.
Oltre determinate soglie (ad esempio sopra gli 85.000 euro), si applicano invece le aliquote ordinarie (43% per IRPEF e 24% per IRES).
CHI PUO' ADERIRE AL CPB
Possono accedere al Concordato Preventivo Biennale:
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imprese individuali, professionisti e società che applicano gli ISA;
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società di persone e di capitali, anche in regime di trasparenza fiscale.
Tuttavia, sono previsti limiti ed esclusioni. Dal 2025, ad esempio, non possono aderire i contribuenti in regime forfettario.
Sono inoltre esclusi coloro che:
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non hanno presentato la dichiarazione dei redditi negli ultimi tre anni;
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hanno riportato condanne per reati tributari o societari;
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hanno realizzato redditi esenti o esclusi superiori al 40% del totale;
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hanno effettuato operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, conferimenti) o modifiche societarie rilevanti durante il biennio.
VANTAGGI FISCALI E PREMIALITA'
L'adesione al CPB comporta vantaggi rilevanti, paragonabili a quelli concessi ai contribuenti ISA con punteggio 10. Tra i principali benefici:
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esonero dal visto di conformità per compensazioni fino a 70.000 € di IVA e 50.000 € di imposte dirette/IRAP;
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semplificazioni nei rimborsi IVA;
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esclusione dalla disciplina delle società non operative ("di comodo");
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riduzione dei termini di accertamento;
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esclusione dagli accertamenti induttivi e basati su presunzioni semplici.
In altre parole, chi aderisce al concordato ottiene certezza fiscale e riduzione del rischio di controlli invasivi.
EFFETTI PREVIDENZIALI
Il CPB produce effetti anche sul fronte contributivo:
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per artigiani, commercianti e professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, il reddito concordato è valido anche ai fini previdenziali;
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per i professionisti con casse previdenziali private (avvocati, commercialisti, ingegneri, medici, ecc.), la contribuzione continua invece a calcolarsi sul reddito effettivo.
SCADENZE PER L'ADESIONE
Per il biennio 2025-2026, il termine per aderire al Concordato Preventivo Biennale è fissato al 30 settembre 2025.
Per i contribuenti con esercizio non coincidente con l'anno solare, la scadenza è entro 9 mesi dalla chiusura del periodo d'imposta.
QUANDO IL CPB CESSA O DECADE
Il concordato cessa di produrre effetti se:
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l'attività viene cessata o modificata in modo rilevante;
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intervengono eventi straordinari (calamità naturali, inagibilità dei locali, liquidazione o sospensione dell'attività);
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si verificano gravi violazioni fiscali, come omesso versamento delle imposte concordate, false dichiarazioni o condanne per reati tributari.
CONVIENE ADERIRE AL CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE?
La risposta non è univoca: il CPB può portare certezza fiscale e riduzione dei controlli, ma non sempre garantisce un risparmio d'imposta.
È necessario valutare attentamente:
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la differenza tra reddito effettivo e reddito proposto dall'Agenzia;
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l'impatto sui contributi previdenziali;
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le prospettive economiche dei prossimi due anni.
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