Polizze Eventi Catastrofali
Il Decreto 30 gennaio 2025, n. 18, emanato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha introdotto l'obbligo per le imprese di stipulare polizze assicurative contro i rischi catastrofali. Tale obbligo nasce dall'esigenza di contrastare gli effetti sempre più frequenti e gravi di calamità naturali come terremoti, alluvioni, frane e inondazioni, che mettono a rischio il tessuto economico e produttivo italiano.
Questa misura è stata prevista dalla Legge di Bilancio 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213) e ha l'obiettivo di incentivare la protezione finanziaria del sistema imprenditoriale, poiché le sole risorse pubbliche non sono più sufficienti a coprire i danni provocati da tali eventi.
Ambito di Applicazione e Soggetti Coinvolti
L'obbligo assicurativo riguarda tutte le imprese, indipendentemente dalla loro forma giuridica, comprese:
- Imprese individuali
- Società di persone
- Società di capitali
Sono escluse le imprese agricole, già soggette a una normativa specifica (Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni meteoclimatici).
La mancata stipula della polizza potrebbe influire sull'assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni finanziarie pubbliche, soprattutto in caso di eventi calamitosi.
In caso di accertamento di violazione o elusione dell'obbligo a contrarre, incluso il rinnovo, IVASS provvede a irrogare la sanzione amministrativa pecuniaria da 100.000 a 500.000 euro.
Copertura Assicurativa e Beni Interessati
Le polizze devono coprire specifiche categorie di beni aziendali, tra cui:
- Terreni (agricoli, industriali, commerciali e residenziali) soggetti a rischio di smottamenti e degrado.
- Fabbricati (strutture edilizie, impianti idrici, elettrici e di sicurezza).
- Impianti e macchinari (strumenti essenziali per la produzione e l'operatività).
- Attrezzature industriali e commerciali (macchinari, utensili, strumenti di controllo qualità).
Termini e Scadenze
Il termine ultimo per adeguarsi all'obbligo assicurativo è stato fissato al 31 marzo 2025, dopo una proroga rispetto alla precedente scadenza del 31 dicembre 2024.
Per le imprese della pesca e dell'acquacoltura, il termine è stato ulteriormente differito al 31 dicembre 2025 (come previsto dal Decreto "Milleproroghe").
Condizioni Assicurative e Limiti di Copertura
- Le franchigie non possono superare il 15% del danno indennizzabile.
- I premi assicurativi saranno calcolati in base a:
- Ubicazione dell'impresa e livello di rischio dell'area geografica.
- Vulnerabilità strutturale dei beni assicurati.
- Presenza di misure preventive adottate dall'impresa.
- Per somme assicurate fino a 1 milione di euro, il limite di indennizzo coincide con la somma assicurata.
- Per somme comprese tra 1 e 30 milioni di euro, l'indennizzo non può essere inferiore al 70% della somma assicurata.
La SACE S.p.A. svolge un ruolo chiave nel supporto alle assicurazioni, potendo garantire fino al 50% degli indennizzi per le compagnie private. Il limite massimo di copertura annuo da parte di SACE è fissato a 5 miliardi di euro, con possibilità di adeguamenti futuri.
Implicazioni per le Imprese e Valutazioni Finali
L'introduzione dell'obbligo assicurativo per i rischi catastrofali rappresenta un'importante misura di protezione per il settore imprenditoriale italiano, garantendo una maggiore stabilità economica in caso di calamità naturali.
- Salvaguardia del patrimonio aziendale in caso di eventi catastrofali.
- Accesso a contributi e agevolazioni pubbliche.
- Maggior continuità operativa e capacità di ripresa dopo un disastro.
Al contrario, l'inosservanza dell'obbligo potrebbe comportare:
- Esclusione da finanziamenti pubblici e agevolazioni economiche.
- Accollo totale delle perdite economiche in caso di calamità.
- Riduzione della competitività a causa di difficoltà finanziarie post-evento.
Resta ancora da valutare l'impatto economico dell'obbligo sulle piccole e medie imprese e l'efficacia delle soluzioni offerte dal mercato assicurativo.
